FILI IN PDO


Un nuovo approccio per il trattamento antietà, non solo del viso e del collo ma anche del corpo, è rappresentato dal soft lift con i fili in PDO (polidiossanone), procedura medica caratterizzata da una minima invasività e che offre risultati naturali.

I fili in PDO sono dei medical-device già utilizzati da tempo, efficacemente, sia in chirurgia generale che in chirurgia cardiovascolare, per ottenere un effetto stimolante sulla proliferazione del collagene e dare sostegno al tessuto.

Si tratta di fili auto-ancoranti che sono utilizzati anche per definire il contorno del viso e perciò nominati anche Contour Thread Lift. Questi dispositivi, oltre che definire meglio il profilo mandibolare, trovano indicazione anche per altre zone come:

  • regione frontale e sopraciliare
  • regione perioculare
  • regione zigomatico/malare
  • regione della guancia
  • regione sottomentale
  • collo
  • décolleté
  • interno braccia
  • interno coscia
  • faccia anteriore di coscia
  • glutei
  • aDDOME

TRATTAMENTO

La procedura consiste nel posizionare i fili, montati su aghi molto piccoli e sottili, nel derma facilitando il riposizionamento parziale della pelle cadente. Il posizionamento degli aghi, (e dei relativi fili), avviene mediante impianti che seguono le linee di tensione della cute e comunque formando una rete in grado di distendere il tessuto.

Il numero delle sedute varia, ma solitamente si esegue una singola seduta, ed eventualmente un'altra distanziata mediamente 3/4 mesi.
Dopo il trattamento, il paziente può ritornare subito dopo alle normali attività quotidiane; la presenza di eventuali lividi può essere mascherata con il trucco tradizionale.

 

MECCANISMO DI AZIONE DEI FILI IN PDO
L’inserimento dei fili nella cute crea un parziale sollevamento biologico autoindotto, mediante due meccanismi:
1) Biostimolazione propriamente detta per l’azione dei fili che determina un buon effetto tonificante, mediante un incremento del metabolismo ed un effetto trofico stimolate sul microcircolo, con miglioramento della luminosità cutanea.
2) Azione di stimolo meccanico: si tratta di un azione di soft-lift. Infatti l’input meccanico, applicato ad un corpo, determina degli effetti che variano in base alla qualità ed alla quantità della stimolazione stessa.  I fili depositati nel derma, assumono a causa del loro posizionamento nell’ago che li contiene una forma a V molto stretta; successivamente il filo, sottoposto alle tensioni del tessuto, tende ad aprirsi, come un ombrello, creando un arco di tensione responsabile di una modica distensione tissutale. Si realizza così una stimolazione del derma che viene assorbita dal tessuto ove il filo è immerso e quindi dalla matrice interposta fra le cellule e dalle cellule stesse. Il tessuto connettivo , ricco di fibroblasti e sensibili all’ azione dei fili cominciano, sollecitati dalla spinta meccanica, a produrre collagene e tutti i componenti responsabili del turgore cutaneo.

 

Dopo circa 6/8 mesi, i fili si riassorbono completamente per azione idrolitica, in maniera del tutto naturale ed innocua ma la biostimolazione e l’effetto lifting dureranno ancora.